venerdì 3 luglio 2026

Umberto Pascali's Substack: Operation Unthinkable (Operazione Impensabile) di Churchill: alleanza con la Germania Nazista a fine guerra per un attacco comune contro la Russia.


Operativo Unthinkable (Operazione Impensabile) di Churchill: alleanza con la Germania Nazista a fine guerra per un attacco comune contro la Russia.
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Operativo Unthinkable (Operazione Impensabile) di Churchill: alleanza con la Germania Nazista a fine guerra per un attacco comune contro la Russia. Come doveva funzionare, il dibattito, le connessioni con il discorso della Cortina di Ferro, con la nascita della NATO, con la sottomissione, divisione e destabilizzazione dell’Europa, fino all’Operazione Ucraina.

Nel maggio 1945, subito dopo la sconfitta della Germania nazista, il Primo Ministro britannico Winston Churchill, espressione delle classi dirigenti britanniche e in particolare dei potentati finanziari della City di Londra, ordinò ai Joint Planning Staff delle Forze Armate britanniche di elaborare un piano segreto di contingenza militare contro l’Unione Sovietica. Il piano fu chiamato Operation Unthinkable. Churchill e i suoi veri padroni nella City di Londra volevano una situazione mondiale di costante divide et impera, di scontri e guerre permanenti. Solo così i potentati finanziari della City potevano dominare. Non volevano nessuna pace o distensione tra Occidente e Oriente, perché una collaborazione est-ovest avrebbe minacciato il loro controllo.

Il piano fu sviluppato in gran segreto su ordine diretto di Churchill. Esistevano due versioni: una offensiva e una difensiva. La data ipotetica per l’inizio delle ostilità era il 1° luglio 1945.

Testo esteso e preciso del rapporto ufficiale del Joint Planning Staff del 22 maggio 1945:

“L’oggetto politico complessivo è imporre alla Russia la volontà degli Stati Uniti e dell’Impero Britannico. Anche se la volontà di questi due Paesi può essere definita come non più di un accordo equo per la Polonia, ciò non limita necessariamente l’impegno militare. Un successo rapido potrebbe indurre i Russi a sottomettersi alla nostra volontà almeno per il momento, ma potrebbe non farlo. Questo spetta ai Russi decidere. Se vogliono la guerra totale, sono in grado di averla.

 

L’unico modo in cui possiamo raggiungere il nostro obiettivo con certezza e risultati duraturi è con la vittoria in una guerra totale, ma alla luce di quanto detto nel paragrafo 2 sulla possibilità di un successo rapido, abbiamo ritenuto giusto considerare il problema su due ipotesi: che sia necessaria una guerra totale, e su questa ipotesi abbiamo esaminato le nostre possibilità di successo. Che la valutazione politica sia che un successo rapido e limitato sarebbe sufficiente per raggiungere il nostro obiettivo politico e che l’impegno continuativo non ci debba preoccupare.”

Il rapporto analizza la superiorità sovietica in divisioni, la capacità dei Russi di ritirarsi su distanze immense e la necessità di mobilitare risorse enormi, inclusa la riorganizzazione di forze tedesche.

Conclusione chiave sulla guerra totale: 

concludiamo che se il nostro obiettivo politico deve essere raggiunto con una certa certezza e con risultati duraturi sarà necessaria la sconfitta della Russia in una guerra totale. Il risultato di una guerra totale con la Russia non è possibile prevedere, ma l’unica cosa certa è che per vincerla ci vorrà molto tempo.”

Sul successo rapido limitato il rapporto avverte che, se non ottenesse la sottomissione sovietica, si sarebbe comunque finiti in una guerra totale mondiale, e che anche se tutto andasse secondo i piani, dal punto di vista militare non avremmo ottenuto un risultato duraturo. Il potere militare della Russia non sarebbe spezzato.

Link al documento originale con testo integrale:  

https://www.nationalarchives.gov.uk/education/resources/cold-war-on-file/operation-unthinkable/

Perché il piano non riuscì? Chi si oppose e chi era a favore?

Il piano fu giudicato militarmente irrealizzabile dai vertici militaribritannici. I Chiefs of Staff, in particolare il feldmaresciallo Alan Brooke, espressero forte opposizione. La valutazione finale, firmata dal Chief of Army Staff il 9 giugno 1945, concludeva: sarebbe al di là del nostro potere ottenere un successo rapido ma limitato e saremmo impegnati in una guerra prolungata contro probabilità schiaccianti.

I militari britannici evidenziarono la superiorità numerica sovietica, il rischio di una guerra totale prolungata e l’impossibilità di una vittoria rapida senza risorse immense degli Stati Uniti. 

Churchill era favorevole per ragioni legate al mantenimento del potere e dell’influenza imperiale britannica in Europa e al divide et impera voluto dalla City di Londra. Il piano fu archiviato. Churchill perse le elezioni generali del luglio 1945.

Harry Truman fu influenzato da Churchill e non seguì la linea di Franklin D. Roosevelt che era fermamente deciso a mettere fine all’importo coloniale e ai suoi metodi. Sfortunatamente morì improvvisamente (Stalin e altri vicino a Roosevelt erano convinti che fosse stato avvelenato) . 

Truman si lasciò trascinare dalla strategia churchilliana verso la Guerra Fredda, contrariamente a ciò che Roosevelt voleva. 

In America si opposero alla strategia imperialista e guerrafondaia spinta da Churchill figure come Henry A. Wallace, che criticò apertamente le politiche di Truman come troppo aggressive e contrarie alla visione di Roosevelt. Wallace sosteneva una linea di distensione.

Collegamento con il discorso della Cortina di Ferro di Churchill

Lo stesso Churchill, il 5 marzo 1946 a Fulton, Missouri, tenne il discorso della Cortina di Ferro. Era la continuazione pubblica della stessa strategia imperialista di contenimento per preservare il dominio occidentale in Europa contro l’Unione Sovietica e soprattutto  per mantenere il divide et impera mondiale che faceva del potere finanziario basato a Londra, l’arbitro del mondo.

Citazione estesa precisa del discorso di Churchill sulla “Guerra Fredda”:     “Dall’Stettino sul Baltico a Trieste sull’Adriatico, una cortina di ferro è scesa attraverso il Continente.Dietro quella linea giacciono tutte le capitali degli antichi Stati dell’Europa centrale e orientale: Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado, Bucarest e Sofia. Tutte queste famose città e le popolazioni intorno a loro giacciono nella sfera sovietica e tutte sono soggette, in una forma o nell’altra, non solo all’influenza sovietica ma a un altissimo e, in molti casi, crescente controllo da parte di Mosca.”

Churchill descrisse la divisione dell’Europa e chiese un’alleanza forte tra Gran Bretagna e Stati Uniti per contrastare l’URSS ( Divide et Impera). 

Era la stessa logica imperialista del piano segreto del 1945 (Operation Unthinkable): mantenere il controllo occidentale sull’Europa attraverso tensioni permanenti.

Link al testo del discorso della Cortina di Ferro:  

https://winstonchurchill.org/resources/speeches/1946-1963-elder-statesman/the-sinews-of-peace/

Nascita della NATO: la stessa strategia imperialista istituzionalizzata

La NATO fu fondata il 4 aprile 1949 con il Trattato del Nord Atlantico. Era la traduzione istituzionale e militare della stessa strategia di Churchill e della City di Londra: un’alleanza difensiva occidentale per contenere l’Unione Sovietica e preservare il dominio occidentale in Europa attraverso il divide et impera. Il trattato prevedeva che un attacco contro un membro fosse considerato un attacco contro tutti.

Era la stessa cosa di Operation Unthinkable e del discorso della Cortina di Ferro: dopo il fallimento del piano militare diretto del 1945 e il discorso di avvertimento del 1946, gli occidentali (contro i loro stessi interessi!) crearono una struttura permanente di deterrenza per mantenere l’influenza imperialista in Europa contro l’URSS e impedire qualsiasi distensione est-ovest. La NATO serviva a questo scopo di guerre e scontri costanti che permettevano ai potentati finanziari della City di Londra di dominare.

Dwight D. Eisenhower disse nel 1951 che se la NATO fosse durata più di dieci anni con truppe USA in Europa sarebbe stato il completo fallimento del progetto. Eisenhower era contro il divide et impera di Churchill e voleva una struttura temporanea, non permanente come volevano Churchill e i suoi alleati. 

Citazione precisa attribuita a Eisenhower nel 1951:  

“If in ten years, all American troops stationed in Europe for national defense purposes have not been returned to the United States, then this whole project will have failed.” (https://www.nato.int/cps/en/natohq/declassified_139455.htm

Link al Trattato NATO del 1949:  

https://www.nato.int/cps/en/natohq/official_texts_17120.htm

Churchill dopo la sconfitta elettorale: continuò a sostenere le stesse posizioni imperialiste

Churchill perse le elezioni del luglio 1945, ma rimase leader dell’opposizione e continuò a spingere per una linea dura contro l’Unione Sovietica per preservare il potere britannico e il divide et impera. Nel marzo 1946 tenne il discorso di Fulton. Nel 1948-1949 sostenne attivamente la creazione della NATO. Nel 1951 tornò al potere come Primo Ministro e mantenne una politica di forte deterrenza, sostenendo il riarmo e l’integrazione occidentale. 

In Inghilterra e altrove continuarono a sostenere Churchill ambienti conservatori britannici legati alla City di Londra e figure anti-comuniste. Charles de Gaulle non era pro Churchill: durante e dopo la guerra ebbe forti tensioni con lui su questioni di sovranità francese, impero e ruolo dell’Europa indipendente dagli anglo-americani.

Cosa dicevano precisamente i russi a quel tempo

Secondo la timeline ufficiale del Ministero degli Esteri della Federazione Russa pubblicata sul sito mid.ru, in data 22 maggio 1945 si legge testualmente:

https://mid.ru/en/maps/gb/1804894/

Traduzione in ottimo italiano della citazione integrale presente su mid.ru:

22 maggio 1945. Lo Stato Maggiore Congiunto delle Forze Armate Britanniche presentò due possibili piani futuri di una campagna militare contro l’Unione Sovietica, ordinati dal Primo Ministro Winston Churchill e denominati Operation Unthinkable. I documenti relativi a questi piani sono attualmente conservati negli Archivi Nazionali del Regno Unito. L’obiettivo immediato del piano offensivo era l’espulsione forzata delle truppe sovietiche dalla Polonia. Il piano offensivo era visto come lo scenario per la Terza Guerra Mondiale. La data potenziale di inizio era il 1° luglio 1945. Il piano per Operation Unthinkable fu consegnato all’Unione Sovietica dai Cambridge Five. Lo Stato Maggiore Generale Sovietico adottò contromisure appropriate.”

Reazione sovietica precisa: il piano fu trasmesso ai servizi sovietici. Il maresciallo Georgy Zhukov ordinò immediatamente un riposizionamento difensivo delle forze sovietiche in Polonia. I sovietici videro il piano come conferma di intenzioni aggressive imperialiste da parte degli ex alleati. Non ci fu un dibattito pubblico interno sovietico all’epoca, ma la leadership lo considerò prova di ostilità occidentale persistente. Fonti russe successive lo inquadrano come origine della politica di contenimento che portò alla NATO, presentandolo come esempio di aggressione preventiva imperialista.

Link fonte russa ufficiale:  

https://mid.ru/en/maps/gb/1804894/

Cosa dicevano gli americani a quel tempo

Gli Stati Uniti non erano direttamente coinvolti nella stesura del piano britannico

Dopo il 1945, sotto Truman influenzato da Churchill e non dalla linea di Roosevelt, l’America sviluppò una politica di contenimento. I militari americani condividevano i timori su una guerra immediata, ma furono costretti a sostenere il “piano” churchilliano. Il discorso di Fulton fu fatto ingoiare con le buone i con le cattive a molti ambienti americani. 

La NATO del 1949 fu fortemente voluta da elementi finanziari, mediatici e politici statunitensi controllati o fortemente influenzati dalla strategia churchulliana e, più in profondità dai tentacoli della city di Londra.

 La city vedeva la Nato come strumento per legare gli Stati Uniti e l’Europa alla sua strategia di guerra permanente contro l’Unione Sovietica. La strategia del divide et impera.

Il paradosso delle spie russe a capo dell’intelligence britannici 

Nel mezzo del furore antisovietico e’ illuminante notare come la quasi intera dirigenza dei servizi di intelligence inglesi lavorava segretamente per l’intelligence sovietica!

E nessuno riuscì a fermarli!

Interessante: Erano praticamente tutti legati a Victor Rothschild  (3° Barone Rothschild)

Doppi agenti? Horrible auditu! 

O… Tripli agenti sempre fedeli e al servizio dello stesso intelligence, quello della city? 

Vedi alla fine di questo rapporto ulteriori dettagli su “I principali membri della Cambridge Five ”

Il rapporto precedente e’ basato su documenti originali. 

Conclusione:

# Il piano segreto “Operazione Impensabile” del 1945, 

# il discorso pubblico del 1946 a Fulton 

# la NATO del 1949 

rappresentano la stessa strategiaimperialista e guerrafondaia di Churchill, delle classi dirigenti britanniche della City di Londra e dei loro alleati: mantenere il dominio attraverso tensioni permanenti, guerre e divide et impera contro l’Unione Sovietica.

Per loro il nemico era ed e’ la Pace o persino la semplice Distensione. 

Questa strategia è continuata fino ad oggi come strumento per la guerra contro la Russia di Putin, contro Trump e contro qualsiasi idea di

 collaborazione est-ovest.

Fonti principali:

Rapporto Unthinkable 22 maggio 1945: https://www.nationalarchives.gov.uk/education/resources/cold-war-on-file/operation-unthinkable/  

Discorso Cortina di Ferro 5 marzo 1946: https://winstonchurchill.org/resources/speeches/1946-1963-elder-statesman/the-sinews-of-peace/  

Trattato NATO 1949: https://www.nato.int/cps/en/natohq/official_texts_17120.htm  

Fonte russa ufficiale su Unthinkable: https://mid.ru/en/maps/gb/1804894/

              —-  Addendum  —-

I principali membri della Cambridge Five (i pezzi grossi dell’intelligence britannica scoperti come “agenti sovietici”)

Ecco i nomi principali con date precise di reclutamento e scoperta/esposizione:

- Guy Burgess  

  Reclutato dai servizi sovietici intorno al 1934-1935 mentre era studente a Cambridge.  

  Esposto e fuggì in Unione Sovietica insieme a Maclean il 25 maggio 1951.

- Donald Maclean  

  Reclutato nel 1934.  

  Esposto e fuggì in Unione Sovietica il 25 maggio 1951.

- Kim Philby (Harold Adrian Russell Philby)  

  Reclutato nel 1934.  

  Sospettato dal 1951, esposto pubblicamente come “terzo uomo” nel 1963. Fuggì a Mosca il 1° luglio 1963.

- Anthony Blunt  

  Reclutato nei primi anni ’30.  

  Confessò segretamente a MI5 nel 1964 (in cambio dell’immunità).  

  Rivelato pubblicamente dalla Thatcher nel 1979.

- John Cairncross (il “quinto uomo”)  

  Reclutato nel 1937.  

  Confessò nel 1964. Identificato pubblicamente come quinto membro della rete solo negli anni ’90 (confermato da ex agenti sovietici nel 1990-1991).

Anthony Blunt fungeva spesso da talent-scout e reclutatore all’interno del gruppo.

Victor Rothschild  

Victor Rothschild (3° Barone Rothschild) era membro dirigente degli Apostoli di Cambridge e amico stretto di Burgess, Blunt e Philby(condivideva addirittura un appartamento con Burgess e Blunt a Londra). Durante la Seconda guerra mondiale lavorò per MI5 come consigliere scientifico (bombe, sabotaggi, controspionaggio).  

Connessione agli Apostles di Cambridge  

Tutti e cinque erano studenti o fortemente legati al Trinity College di Cambridge negli anni ’30. Facevano parte o erano vicini alla Cambridge Apostles, una società segreta elitaria con forti tendenze omosessuali capitanata dal “messia” Victor Rothschild  . 

Fu proprio all’interno di questo ambiente che vennero reclutati. La domanda e’ reclutati da quale intelligence? O anche: fuggirono in Russia dopo essersi infiltrati nell’intelligence britannico o avevano l’ordine di infiltrare i Russi per conto di un’entità superiore abituata a penetrare e influenzare forze altrimenti nemiche acerrime?  La strategia del divide et impera e del dividi e controlla entrambe le parti …


 

 







 

© 2026 Umberto Pascali
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