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giovedì 19 marzo 2026

REFERENDUM GIUSTIZIA: Il Sistema è Marcio fino al Collo



C'è una stanza che non vedrai mai nei libri di storia: la stanza dove politica e magistratura si incontrano lontano dai microfoni, dove si decidono nomine, carriere, equilibri e — soprattutto — quali indagini partono e quali muoiono. Nel 2019, con il caso Luca Palamara, quella porta si è socchiusa per la prima volta: chat, trattative, pressioni sul CSM, correnti della magistratura, rapporti opachi con esponenti politici, e una domanda che ancora oggi nessuno vuole affrontare fino in fondo.

In questo video ti porto dentro il dietro le quinte del referendum sulla giustizia: non lo racconto come un tecnicismo da addetti ai lavori, ma come una battaglia reale di potere che riguarda direttamente la qualità della democrazia italiana. Parliamo di riforma della giustizia, separazione delle carriere (PM e giudici), Consiglio Superiore della Magistratura, nomine in Procura, correntismo, indipendenza della magistratura e rischio di politicizzazione. E soprattutto: cosa cambia davvero per te con un Sì o con un No, nel breve e nel lungo periodo.

Qui non troverai propaganda né tifo da stadio. Troverai un'analisi lucida, basata su fatti, precedenti storici e meccanismi istituzionali: da Palamara al CSM, dalla P2 a Tangentopoli, fino al modo in cui le strutture di potere si adattano, cambiano pelle e tornano sempre a occupare lo spazio buio. Perché riformare non significa automaticamente migliorare: significa spostare equilibri. E quando sposti gli equilibri, crei nuove opportunità — per chi sa già come usare il sistema. 25 feb 2026.

https://www.youtube.com/watch?v=eabyh_oWhQI

giovedì 5 marzo 2026

REFERENDUM GIUSTIZIA: Il Sistema è Marcio fino al Collo



C'è una stanza che non vedrai mai nei libri di storia: la stanza dove politica e magistratura si incontrano lontano dai microfoni, dove si decidono nomine, carriere, equilibri e — soprattutto — quali indagini partono e quali muoiono. Nel 2019, con il caso Luca Palamara, quella porta si è socchiusa per la prima volta: chat, trattative, pressioni sul CSM, correnti della magistratura, rapporti opachi con
esponenti politici, e una domanda che ancora oggi nessuno vuole affrontare fino in fondo.

In questo video ti porto dentro il dietro le quinte del referendum sulla giustizia: non lo racconto come un tecnicismo da addetti ai lavori, ma come una battaglia reale di potere che riguarda direttamente la qualità della democrazia italiana. Parliamo di riforma della giustizia, separazione delle carriere (PM e giudici), Consiglio Superiore della Magistratura, nomine in Procura, correntismo, indipendenza della magistratura e rischio di politicizzazione. E soprattutto: cosa cambia davvero per te con un Sì o con un No, nel breve e nel lungo periodo.

Qui non troverai propaganda né tifo da stadio. Troverai un'analisi lucida, basata su fatti, precedenti storici e meccanismi istituzionali: da Palamara al CSM, dalla P2 a Tangentopoli, fino al modo in cui le strutture di potere si adattano, cambiano pelle e tornano sempre a occupare lo spazio buio. Perché riformare non significa automaticamente migliorare: significa spostare equilibri. E quando sposti gli equilibri, crei nuove opportunità — per chi sa già come usare il sistema.

Guarda fino alla fine e poi dimmi nei commenti: secondo te questa riforma rende il sistema più difficile da corrompere o più facile? Se vuoi sostenere contenuti di inchiesta come questo, lascia un like, commenta e condividi: è l'unico modo per evitare che certe storie finiscano nel dimenticatoio. 25 feb 2026

https://www.youtube.com/watch?v=eabyh_oWhQI

lunedì 16 febbraio 2026

Franco FRACASSI: il sistema del POTERE MEDIATICO - lo scandalo RACCONTATO 15 anni prima



Quindici anni fa nasceva un film-inchiesta destinato a restare scomodo. Un lavoro costruito su video, fotografie e audio riservati, materiali esclusivi che raccontavano il lato oscuro del potere mediatico e politico italiano, molto prima che esplodesse lo scandalo che oggi travolge Mediaset.

Al centro dell'indagine, il sistema che ruotava attorno a Silvio Berlusconi: sesso, vizi, ricatti, trappole per giornalisti e giornalisti compiacenti. Ma soprattutto il meccanismo invisibile che legava spettacolo, televisione e politica.

Un ruolo chiave lo ebbero figure come Lele Mora e Alfonso Signorini, snodi fondamentali di un sistema che passava dai grandi format televisivi, da Endemol al Grande Fratello, fino alla selezione e costruzione delle "star" del piccolo schermo, con il mondo di Maria De Filippi come punto di riferimento centrale.

Tra le testimonianze raccolte, anche quella di Fabrizio Corona.
In questa diretta, Franco Fracassi ricostruisce quella storia raccontata con quindici anni di anticipo, analizzando come certi meccanismi di potere siano rimasti intatti e perché oggi tornino prepotentemente al centro del dibattito pubblico.
Conduce Stefano Becciolini. 15 gen 2026

https://www.youtube.com/watch?v=Kx4gw6GJFV4

giovedì 12 febbraio 2026

Franco FRACASSI: CORONA, SIGNORINI & CO vizi e scandali di spettacolo e politica italiani



Quindici anni fa decisi di girare un film-inchiesta su Berlusconi e le donne. Entrai in possesso di video e fotografie esclusive. Perfino di audio riservati. Sesso, vizi, ricatti, scandali, trappoloni a giornalisti, giornalisti venduti. La cosa più clamorosa e interessante fu il ruolo di Lele Mora e di Signorini in tutte queste vicende, il funzionamento del mondo dello spettacolo e i suoi rapporti con la politica. Endemol, la De Filippi, il Grande Fratello, la selezione delle star televisive. Tra i tanti, intervistai anche Corona. Insomma, il film dello scandalo che oggi ha travolto Mediaset raccontato con quindici anni di anticipo… 14 gen 2026

https://www.youtube.com/watch?v=t3HXadN7wII

lunedì 9 febbraio 2026

MATTEI, IL CASO RIAPERTO: ESPLOSIVO, DEPISTAGGI E VERITÀ SCOMPARSE - Federico Mosso



Enrico Mattei non è morto in un incidente.
L'inchiesta del sostituto procuratore Vincenzo Calia – e nuove prove emerse negli ultimi anni – indicano con chiarezza la presenza di esplosivo a bordo del Morane-Saulnier che precipitò a Bascapè nel 1962.

In questa intervista a Federico Mosso, autore del libro "Ho ucciso Enrico Mattei", ricostruiamo:

    I misteri e i depistaggi sulla morte di Mattei
    La figura di Mauro De Mauro, scomparso dopo aver indagato sul caso
    Il legame con la morte di Pier Paolo Pasolini, mentre lavorava a Petrolio
    La misteriosa sparizione del capitolo "Lampi sull'Eni"

-Le responsabilità interne ed esterne all'Italia

    Perché Mattei dava fastidio a Stati Uniti, Francia, URSS e lobby petrolifere

Un viaggio dentro uno dei più grandi enigmi irrisolti della storia italiana.

📘 Il libro: Ho ucciso Enrico Mattei – Federico Mosso
🎥 Intervista di Michele Crudelini 12 gen 2026

https://www.youtube.com/watch?v=WF7L_hiTjsA

giovedì 15 gennaio 2026

Documenti ESPLOSIVI Rivelano come Israele Influenza Media e Social



Questo video non nasce da un'opinione né da una teoria. Nasce da documenti ufficiali. Negli Stati Uniti esiste una legge precisa, il Foreign Agents Registration Act (FARA), che obbliga chiunque operi per conto di un governo straniero a registrare pubblicamente contratti, attività e strategie. Ed è proprio attraverso questi atti pubblici che emerge una realtà disturbante: una campagna di comunicazione multimilionaria, perfettamente legale, progettata per influenzare media, social network, risultati di ricerca e percezione online.

In questo video analizziamo documenti depositati presso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che mostrano come lo Stato di Israele abbia finanziato operazioni di influenza digitale su larga scala, affidandosi a grandi gruppi pubblicitari internazionali e a società statunitensi registrate come agenti stranieri. Non si parla di censura diretta, ma di qualcosa di più sottile e potente: saturazione informativa, sovraesposizione algoritmica, costruzione artificiale del consenso. Contratti, budget, strategie, piattaforme coinvolte: tutto è scritto nero su bianco.

Dalla pianificazione del sentiment alla produzione massiva di contenuti "nativi", fino alla capacità di orientare ciò che le persone trovano quando cercano informazioni online. È così che la verità smette di essere il risultato di un confronto libero e diventa un prodotto acquistabile.

Questo contenuto non chiede di essere creduto, chiede di essere verificato. I documenti citati sono pubblici, accessibili, ufficiali. Il resto è responsabilità di chi guarda. Se pensi che questo video debba circolare, condividilo. Se pensi che l'informazione debba restare libera, commenta. Se pensi che la verità non debba essere comprata, lascia un like. I fatti sono sul tavolo. Ora la scelta è tua. 15 dic 2025

https://www.youtube.com/watch?v=jXxNLMQNTsw

lunedì 12 gennaio 2026

Ucraina: le prove cancellate - 2025 12 05 - Pangea Grandangolo



Duecentoquindicesima puntata della trasmissione Pangea Grandangolo, la rassegna stampa internazionale di Byoblu, andata in onda sul canale tv Byoblu il 05/12/2025. Di fronte alla dominante narrazione politico-mediatica che fa apparire la Russia bellicista e aggressiva - mentre USA, NATO, UE e Ucraina vogliono porre fine alla guerra - riproponiamo alcuni brani tratti da puntate degli ultimi anni con le prove inoppugnabili, cancellate dai "grandi media", che la realtà è esattamente l'opposto di quella da loro rappresentata. Dal 1991, l'anno in cui l'Ucraina diviene repubblica indipendente dopo lo scioglimento dell'URSS, la NATO tesse una rete di legami all'interno delle forze armate ucraine. Contemporaneamente, attraverso la CIA e altri servizi segreti, vengono reclutati, finanziati, addestrati e armati militanti neonazisti. Una documentazione fotografica mostra giovani militanti neonazisti ucraini di UNO-UNSO addestrati nel 2006 in Estonia da istruttori NATO, che insegnano loro tecniche di combattimento urbano ed uso di esplosivi per sabotaggi e attentati. È la struttura paramilitare neonazista che entra in azione il 20 febbraio 2014 in piazza Maidan a Kiev, nel corso di una manifestazione politica in cui si confrontano fautori e oppositori dell'adesione dell'Ucraina alla UE. Mentre gruppi armati e organizzati danno l'assalto ai palazzi di governo, "ignoti" cecchini (risultati poi tiratori scelti reclutati in Georgia) sparano con gli stessi fucili di precisione sia sui dimostranti che sui poliziotti, provocando decine di morti. Nello stesso giorno, il Segretario Generale della NATO si rivolge con tono di comando alle forze armate ucraine, avvertendole di "restare neutrali", pena "gravi conseguenze negative per le nostre relazioni". Abbandonato dai vertici delle forze armate e da gran parte dell'apparato governativo, il presidente Yanukovych è costretto alla fuga. Al putsch segue l'immediato attacco ai russi di Ucraina e agli ucraini amici della Russia. È un'ondata di terrore, organizzata con una precisa regia: sedi del Partito Comunista di Ucraina e di altri movimenti politici devastate, dirigenti linciati, giornalisti seviziati e assassinati; attivisti bruciati vivi nella Camera del Lavoro di Odessa; inermi abitanti dell'Ucraina Orientale di origine russa massacrati a Mariupol, bombardati col fosforo bianco a Slaviansk, Lugansk, Donetsk. Di fronte all'offensiva contro i russi di Ucraina, il Consiglio supremo della Repubblica di Crimea – territorio russo passato all'Ucraina in periodo sovietico nel 1954 – vota la secessione da Kiev e la richiesta di riannessione alla Federazione Russa. La decisione viene confermata con il 97% dei voti favorevoli da un referendum popolare. Il 18 marzo 2014 il presidente Putin firma il trattato di adesione della Crimea alla Federazione Russa con lo status di repubblica autonoma. Mentre nel Donbass le autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, abitate da popolazioni russe, resistono agli attacchi di Kiev che provocano 14 mila morti, la roadmap per la cooperazione tecnico-militare NATO-Ucraina, firmata nel 2015, integra a tutti gli effetti le forze armate e l'industria bellica di Kiev in quelle dell'Alleanza a guida USA. Le formazioni neonaziste vengono incorporate nella Guardia Nazionale, addestrata da centinaia di istruttori USA della 173a Brigata Aviotrasportata, trasferiti da Vicenza in Ucraina, affiancati da altri della NATO. L'Ucraina diviene il vivaio del rinascente nazismo nel cuore dell'Europa, vi arrivano neonazisti da tutta Europa (Italia compresa) e dagli USA, reclutati soprattutto da Pravy Sektor e dal battaglione Azov, la cui impronta nazista è rappresentata dall'emblema ricalcato da quello delle SS Das Reich. Allo stesso tempo viene diffusa in Ucraina l'ideologia nazista tra le giovani generazioni, in particolare dal battaglione Azov, che organizza campi di addestramento militare e formazione ideologica per bambini e ragazzi, ai quali si insegna anzitutto a odiare i russi. Nelle elezioni ucraine del 2019 l'attore Volodymyr Zelensky - famoso per la sua serie televisiva sulla corruzione dei vertici politici ucraini nelle vesti di un professore eletto per caso presidente della Repubblica - diviene realmente presidente dell'Ucraina. Egli promette di far finire la guerra in Donbass e di ripulire il sistema di governo dominato dagli oligarchi, accusando il ricco Poroshenko, presidente in carica, di nascondere i suoi beni in paradisi fiscali all'estero. Ma una volta alla presidenza, Zelensky fa di tutto per alimentare la guerra di fatto diretta dalla NATO per colpire la Russia. Riguardo all'impegno di eliminare la corruzione, in particolare l'esportazione di capitali nei paradisi fiscali, parlano i fatti di una documentata inchiesta pubblicata da The Guardian: Zelensky è comproprietario di tre società con sede e capitali in Belize e Isole Vergini Britanniche e a Cipro. Attraverso queste società riceve oltre 40 milioni di dollari da oscuri finanziatori. 6 dic 2025

https://www.youtube.com/watch?v=r-qroxe6YoQ

giovedì 8 gennaio 2026

Arresto di Maduro: operazione segreta o fake globale? Tutto quello che non torna



Maduro arrestato: notizia reale, operazione politica o guerra dell'informazione?

Una notizia che rimbalza tra media internazionali, versioni contrastanti e silenzi sospetti.
Ma cosa sappiamo davvero?
E soprattutto: chi sta orientando il racconto?
In questa live analizzeremo la vicenda senza slogan e senza tifo, mettendo a confronto fatti, fonti, contesto geopolitico e dinamiche mediatiche.

🎙 In diretta con:
Lamberto Rimondini
Cosimo Massaro
Paola
Veleno Quanto Basta

Parleremo di:
✔️ arresto vero o narrazione costruita
✔️ interessi internazionali e destabilizzazione
✔️ informazione, propaganda e disinformazione
✔️ ciò che raramente viene approfondito nei media tradizionali

📅 05 gennaio 2026

https://www.youtube.com/watch?v=uyUcEuiXUGo

venerdì 19 dicembre 2025

Blog Emanuela Orlandi: Buone Feste e invito alla lettura


New article

Cari lettori,

In occasione delle festività, desideriamo augurare a tutti voi un sereno Natale e un felice Anno Nuovo.

Vi invitiamo a scoprire i nuovi articoli pubblicati nel Blog dedicato a Emanuela Orlandi, con particolare attenzione alla sezione Commissione d'Inchiesta, dove troverete i resoconti stenografici delle audizioni sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.

Continua inoltre la cronologia degli eventi nella sezione Diario di una Storia Vera, per ripercorrere insieme i momenti di questa vicenda.

Grazie per il vostro sostegno e per la vostra partecipazione. Che queste feste portino a ciascuno di voi pace, speranza e nuove energie per il futuro.

Buone Feste! Il Team del Blog




lunedì 15 dicembre 2025

Il sogno interrotto che avrebbe reso l'Italia un paese leader - Pietro Ratto



Il sogno interrotto che avrebbe reso l'Italia un paese leader - Pietro Ratto

Approfondiamo la figura e il significato di Adriano Olivetti, una figura di svolta nella storia del nostro paese, storia che si è oscuramente e bruscamente interrotta - esattamente come nel caso di Enrico Mattei - mentre stava per indirizzare il percorso dell'Italia verso un tragitto, nazionale ma anche internazionale, molto diverso da quello che poi è invece stato.
Un imprenditore tecnologico rivoluzionario e visionario, un grande sostenitore della democrazia partecipativa; una sua pubblicazione "L'ordine politico delle comunità" viene considerata la base teorica del federalismo dove vengono messe in una posizione centrale le comunità e le unità territoriali. Motivi più che sufficienti per considerarlo destabilizzante e pericoloso per gli interessi degli Stati Uniti che lo posero così al centro di indagini dei loro apparati di intelligence.
La nostra intervista a PIETRO RATTO filosofo, storico, giornalista, musicista e scrittore, autore del libro, ancora fresco di stampa, "ELIMINARE OLIVETTI – la Finanza internazionale e i Servizi segreti (americani e vaticani) contro un imprenditore anticapitalista". 22 nov 2025.
Conduce CARLO SAVEGNAGO

https://www.youtube.com/watch?v=HSXBl5izagM

giovedì 27 novembre 2025

LEVANTE 10.11.2025 - Riscatto eurasiatico vs declino occidentale



Il fu Belpaese ha toccato il fondo come mai prima. Da una parte il sostegno al regime ucraino, giunto fino alla deindustrializzazione del Vecchio Continente, dall'altra la complicità nel genocidio dei palestinesi e la genuflessione al potere della lobby israeliana, a cui Roma ha affidato anche la propria cyber sicurezza. Oltre al genocidio a Gaza Tel Aviv ha effettuato più di 7000 violazioni in Cisgiordania e oltre 2000 in Libano, bombardato e occupato parti della Siria. Attaccato l'Iran e minacciato l'lrak. Continueranno così con la scusa della grande Israele? I paesi arabi riusciranno a ridurre il potere sionista nella regione e nel mondo? L'alleanza tra Cina, Russia e Iran con il sud gobale ci permetterà di evitare l'Armageddon? Ne parliamo con Franco Cardini, Professore di Storia medievale nelle Università di Firenze e Bari e nell'Istituto di Scienze Umane e Sociali ora Scuola Normale Superiore di Pisa, medievalista, saggista, Moni Ovadia, Attore, regista e musicista, scrittore. In studio Jeff Hoffman. 10 nov 2025.

https://www.youtube.com/watch?v=2t5YAwhBv4U

lunedì 24 novembre 2025

lunedì 17 novembre 2025

7 OTTOBRE 2023: chi lo ha voluto?



Israele è accusato di aver prima finanziato, e poi facilitato in ogni modo possibile, l'attacco terroristico di Hamas, per poi giustificare la distruzione di Gaza. Quali sono le prove? 7 ott 2025

https://www.youtube.com/watch?v=21d2I-bc_aY

giovedì 13 novembre 2025

Nuove Rivelazioni Preoccupanti sul caso Charlie Kirk



🚨 Candace Owens rompe il silenzio sulla morte di Charlie Kirk.
Un'ora di diretta che ha superato i 7 milioni di visualizzazioni in appena 24 ore e che ha riaperto in maniera clamorosa il dossier su uno degli omicidi più brutali e discussi della politica americana recente.

Owens, amica intima e collaboratrice di Kirk, ha raccontato pressioni immense, offerte milionarie, minacce velate e un incontro segreto negli Hamptons con il miliardario Bill Ackman e altri personaggi pro-Israele. Secondo la sua ricostruzione, Kirk sarebbe stato messo spalle al muro: togliere Tucker Carlson dal palco, ammorbidire la narrativa sul genocidio a Gaza e sostenere un cambio di regime in Iran. Richieste che lui ha rifiutato, pagando con la vita.

In questo secondo capitolo analizziamo nel dettaglio tutte le rivelazioni, le smentite ufficiali, il ruolo di Netanyahu e il legame con il dossier Epstein, che Kirk stava approfondendo proprio nelle settimane prima della sua morte.

Un'indagine che intreccia politica, denaro, lobby e geopolitica internazionale, con un unico filo conduttore: il potere e chi lo esercita.

👉 Scrivimi nei commenti cosa ne pensi: coincidono i tasselli di questo puzzle? È davvero plausibile un coinvolgimento israeliano nella vicenda? 17 set 2025

#CharlieKirk #CandaceOwens #politica #attualità #notizie #geopolitica #Israele #USA #misteri #OmegaClick

https://www.youtube.com/watch?v=3p075ztc9X8

mercoledì 5 novembre 2025

Claudio Messora: Attacco finale a Byoblu! È il redde rationem.


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🚨 Attacco finale a Byoblu: conti congelati, sfratti e minacce di oscuramento


Da mesi, contro questa televisione, è in corso un attacco sistematico.
Lo sapete. Ve ne abbiamo parlato quando è iniziato.
Ora l'offensiva è arrivata al culmine.


L'interrogazione di Pina Picierno alla Commissione Europea


Lo scorso aprile, Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, ha chiesto alla Commissione UE di oscurare Byoblu.
La nostra colpa? Aver trasmesso un'intervista che lei stessa aveva chiesto alla Rai di censurare.


A giugno abbiamo risposto con una lettera firmata da 50.000 cittadini, chiedendo se in Europa è ancora permesso fare domande e fare ascoltare anche le voci più scomode.



Lo sfratto dagli studi e il congelamento dei conti


Dopo quella lettera, sono iniziatii guai: sfratti dagli studi, termini di pagamento irrigiditi, e ora il congelamento dei conti correnti per oltre 200.000 euro, avvenuto in seguito a un contenzioso giudiziario spregiudicatamente ostile.


Coincidenze? Forse. Ma chi ci attacca sogna il fallimento della TV dei cittadini.
Perché il fallimento di Byoblu significherebbe la sconfitta di un popolo che vuole essere informato da fonti indipendenti.



Il diritto dei cittadini ad essere informati


Non stiamo difendendo solo noi stessi, ma il vostro diritto di scegliere, quando si tratta di essere informati su quello che accade nel mondo.


Parliamo di un diritto più fine della "libertà di informazione", perché uno può anche essere libero di farla, l'informazione, ma se poi non arriva a nessuno non serve a niente.

Noi vogliamo difendere il vostro diritto di riceverla, su un canale televisivo nazionale. Non possiamo lasciare le televisioni in mano a chi manipola, distorce e censura ogni giorno. Come cittadini, dobbiamo presidiare anche quello spazio.


Non fatevelo portare via!



Nasce il Fondo di Solidarietà per il Diritto ad Essere Informati



Per reagire a questo attacco, lanciamo il Fondo di Solidarietà per il Diritto ad Essere Informati: un grande, simbolico, salvadanaio collettivo per difendere e rafforzare la TV dei cittadini.


Non è un fondo giuridico o finanziario, ma un gesto simbolico e partecipativo, che raccoglie donazioni spontanee per sostenere la missione pubblica della televisione dei cittadini, che sta per fare la prima assemblea con oltre tremila soci!

Sì, perchè gli azionisti di questa televisione siete voi! Siete voi e solo voi. Siete voi che potrete decidere il palinsesto, i conduttori, i temi da trattare.


DI QUESTO HANNO PAURA!


Con la tua partecipazione riceverai anche un certificato numerato e l'accesso a sconti e convenzioni di ogni tipo: teatri, salute, viaggi, spesa mediche e molto altro.


Non ci fermeranno


Da vent'anni cercano di spegnerci, ma ogni volta siamo rinati più forti.
Non è stato un miracolo a portarci fino a qui: è stata la volontà. La nostra e la vostra.

Si può realizzare solo tutto quello in cui si crede, perché la libertà è una condizione mentale.


I mostri non sono davanti a noi, sono dentro: siamo ancora in grado di credere a un mondo migliore? Abbiamo ancora voglia di difenderlo?

Faremo grandi cose quest'anno. Siamo a tanto così!

L'unico modo che hanno di vincere, è se gliela diamo vinta.


IO NON SONO DISPOSTO A MOLLARE. NÉ ORA NÉ MAI!


Entra nel fondo con una donazione. Ricevi il certificato unico. Partecipa e usa gli sconti.

Cambieremo il mondo. Lo stiamo già facendo.
Non è una possibilità fra le tante: se tutti partecipate, ora, è una certezza!

Vi abbraccio
Claudio Messora

giovedì 30 ottobre 2025

SARDEGNA, la MAFIA UCRAINA si prende tutto |L'Inkiesta di Franco FRACASSI



Attraverso una complessa sequenza di mosse e una vasta rete di aziende, l'uomo più ricco di Ucraina sta saccheggiando l'isola per trasformarla in una immensa centrale di produzione di energia e si sta impossessando dei terreni uccidendo le vacche che vi pascolano. 13 set 2025

Se volete saperne di più potete leggere "Ucraina" "Next" o "Biolab"
L'unico modo per avere i miei libri è scrivendomi all'indirizzo email: francofracassi1@gmail.com

https://www.youtube.com/watch?v=lRm0i0AZvn0

giovedì 11 settembre 2025

Where Did The Towers Go English-Italian Part 1 & 2 - Dove sono andate a finire le torri?



Dove sono andate a finire le torri? Parte 1

L'11 settembre 2001, eventi sorprendenti si sono sviluppati negli USA - inclusa la completa distruzione delle Torri 1, 2 e 7 del World Trade Center di New York.

Questi avvenimenti hanno cambiato il mondo e anche le nostre vite. Eppure, solo alcuni anni più tardi fu aperta una indagine ufficiale in merito a quei fatti. Tutti i media mainstream hanno in genere sposato il punto di vista che riteneva adeguata quella indagine - talmente adeguata che a nessuno era permesso di metterla seriamente in questione. Tuttavia, la foto accanto mostra che il WTC 1 (come il WTC 2) non ha affatto "preso fuoco" né si è "schiantato al suolo". Al contrario, si è trasformato in polvere in piena aria, lasciando dietro di sé quasi nulla dello stesso edificio.

Dr Judy Wood, già docente alla Clemson University, USA, con una laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica e Scienza Ingegneristica dei Materiali, ci presenterà una serie di prove evidenti, raramente viste, che dimostrano che cosa è realmente accaduto a quelle enormi strutture. Il suo dettagliato studio scientifico presenta ed espone delle conclusioni che mettono in dubbio la spiegazione ufficiale e che gran parte dell'opinione pubblica non ha mai avuto l'opportunità di conoscere, ascoltare e valutare. La Dr Wood è stata la sola persona a sottoporre gli elementi del suo studio forense in una Corte Federale degli Stati Uniti nel 2007, notizia che è stata del resto censurata.

Dr Judy Wood, statunitense, già professoressa di ingegneria meccanica e scienza dei materiali all'università di Clemson (Carolina del Sud), è autrice del libro "Where did the towers go?". Da diversi anni i suoi studi basati sulle evidenze e la sua voce fuori dal coro gettano una luce differente sugli eventi dell'11 settembre, in particolare sulle modalità con cui sono state dissolte in aria le torri e altri edifici del WTC di New York.

http://www.drjudywood.com/
http://www.checktheevidence.com/
http://www.wheredidthetowersgo.com/
http://www.youtube.com/user/checktheevidence  

https://www.faremondo.org/category/11-settembre/
https://www.youtube.com/watch?v=qKA9hQUwupw


Where Did The Towers Go - Dove sono andate a finire le torri? Parte 2



https://www.youtube.com/watch?v=w_idNMb8G7o

mercoledì 10 settembre 2025

Where Did The Towers Go English-Italian Part 1 & 2 - Dove sono andate a finire le torri?



Dove sono andate a finire le torri? Parte 1

L'11 settembre 2001, eventi sorprendenti si sono sviluppati negli USA - inclusa la completa distruzione delle Torri 1, 2 e 7 del World Trade Center di New York.

Questi avvenimenti hanno cambiato il mondo e anche le nostre vite. Eppure, solo alcuni anni più tardi fu aperta una indagine ufficiale in merito a quei fatti. Tutti i media mainstream hanno in genere sposato il punto di vista che riteneva adeguata quella indagine - talmente adeguata che a nessuno era permesso di metterla seriamente in questione. Tuttavia, la foto accanto mostra che il WTC 1 (come il WTC 2) non ha affatto "preso fuoco" né si è "schiantato al suolo". Al contrario, si è trasformato in polvere in piena aria, lasciando dietro di sé quasi nulla dello stesso edificio.

Dr Judy Wood, già docente alla Clemson University, USA, con una laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica e Scienza Ingegneristica dei Materiali, ci presenterà una serie di prove evidenti, raramente viste, che dimostrano che cosa è realmente accaduto a quelle enormi strutture. Il suo dettagliato studio scientifico presenta ed espone delle conclusioni che mettono in dubbio la spiegazione ufficiale e che gran parte dell'opinione pubblica non ha mai avuto l'opportunità di conoscere, ascoltare e valutare. La Dr Wood è stata la sola persona a sottoporre gli elementi del suo studio forense in una Corte Federale degli Stati Uniti nel 2007, notizia che è stata del resto censurata.

Dr Judy Wood, statunitense, già professoressa di ingegneria meccanica e scienza dei materiali all'università di Clemson (Carolina del Sud), è autrice del libro "Where did the towers go?". Da diversi anni i suoi studi basati sulle evidenze e la sua voce fuori dal coro gettano una luce differente sugli eventi dell'11 settembre, in particolare sulle modalità con cui sono state dissolte in aria le torri e altri edifici del WTC di New York.

http://www.drjudywood.com/
http://www.checktheevidence.com/
http://www.wheredidthetowersgo.com/
http://www.youtube.com/user/checktheevidence  

https://www.faremondo.org/category/11-settembre/
https://www.youtube.com/watch?v=qKA9hQUwupw


Where Did The Towers Go - Dove sono andate a finire le torri? Parte 2



https://www.youtube.com/watch?v=w_idNMb8G7o

martedì 9 settembre 2025

Where Did The Towers Go English-Italian Part 1 & 2 - Dove sono andate a finire le torri?



Dove sono andate a finire le torri? Parte 1

L'11 settembre 2001, eventi sorprendenti si sono sviluppati negli USA - inclusa la completa distruzione delle Torri 1, 2 e 7 del World Trade Center di New York.

Questi avvenimenti hanno cambiato il mondo e anche le nostre vite. Eppure, solo alcuni anni più tardi fu aperta una indagine ufficiale in merito a quei fatti. Tutti i media mainstream hanno in genere sposato il punto di vista che riteneva adeguata quella indagine - talmente adeguata che a nessuno era permesso di metterla seriamente in questione. Tuttavia, la foto accanto mostra che il WTC 1 (come il WTC 2) non ha affatto "preso fuoco" né si è "schiantato al suolo". Al contrario, si è trasformato in polvere in piena aria, lasciando dietro di sé quasi nulla dello stesso edificio.

Dr Judy Wood, già docente alla Clemson University, USA, con una laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica e Scienza Ingegneristica dei Materiali, ci presenterà una serie di prove evidenti, raramente viste, che dimostrano che cosa è realmente accaduto a quelle enormi strutture. Il suo dettagliato studio scientifico presenta ed espone delle conclusioni che mettono in dubbio la spiegazione ufficiale e che gran parte dell'opinione pubblica non ha mai avuto l'opportunità di conoscere, ascoltare e valutare. La Dr Wood è stata la sola persona a sottoporre gli elementi del suo studio forense in una Corte Federale degli Stati Uniti nel 2007, notizia che è stata del resto censurata.

Dr Judy Wood, statunitense, già professoressa di ingegneria meccanica e scienza dei materiali all'università di Clemson (Carolina del Sud), è autrice del libro "Where did the towers go?". Da diversi anni i suoi studi basati sulle evidenze e la sua voce fuori dal coro gettano una luce differente sugli eventi dell'11 settembre, in particolare sulle modalità con cui sono state dissolte in aria le torri e altri edifici del WTC di New York.

http://www.drjudywood.com/
http://www.checktheevidence.com/
http://www.wheredidthetowersgo.com/
http://www.youtube.com/user/checktheevidence  

https://www.faremondo.org/category/11-settembre/
https://www.youtube.com/watch?v=qKA9hQUwupw


Where Did The Towers Go - Dove sono andate a finire le torri? Parte 2



https://www.youtube.com/watch?v=w_idNMb8G7o

giovedì 4 settembre 2025

OBAMA È UN TRADITORE, LE PROVE DEL COMPLOTTO



La Casa Bianca accusa, prove alla mano, l'ex presidente di aver cospirato insieme ai capi di Cia ed Fbi per far fuori Trump. Si sono letteralmente inventati il Russiagate. La Russia non ha mai alterato un'elezione di un altro Paese. Per la prima volta i giornalisti invitati a fare il loro mestiere, verificando le notizie...

https://t.me/Franco_Fracassi/