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sabato 1 agosto 2026

Il Progetto della "Grande Israele" è una Frode: Analisi di un Articolo di Michel Chossudovsky

The Greater Israel Project is a Fraud

Nel turbolento scacchiere mediorientale, dove le narrazioni si scontrano con la stessa ferocia delle armi, emerge periodicamente un'analisi capace di scardinare le certezze del discorso politico convenzionale. È il caso del recente lavoro del professor Michel Chossudovsky, intitolato "The Greater Israel Project is a Fraud" (Il progetto della Grande Israele è una frode), pubblicato sulla piattaforma Global Research e realizzato in collaborazione con l'analista Drago Bosnic^1. L'articolo, disponibile anche in formato video, non si limita a criticare le politiche israeliane, ma attacca frontalmente la legittimità stessa del concetto geopolitico di "Grande Israele", definendolo una costruzione artificiosa e ingannevole.

Il Cuore dell'Analisi: Una Costruzione Geopolitica Artificiosa Secondo Chossudovsky, il progetto della "Grande Israele" non è un'iniziativa storica o un diritto legittimo, ma una "frode" pianificata strategicamente nel XXI secolo per giustificare conquiste militari e insediamenti permanenti in tutto il Medio Oriente. L'autore argomenta che questa narrazione venga utilizzata come copertura per un'agenda molto più ampia, che trascende i confini regionali. Il punto cruciale della tesi risiede nell'identificazione di Israele non come un attore statale indipendente che persegue i propri interessi nazionali, ma come un de facto membro della NATO e uno stato proxy degli Stati Uniti d'America^2.

venerdì 31 luglio 2026

Ceuta, Gaza e l’Ombra di Kushner: La Guerra Ibrida nel Mediterraneo secondo Greenhill e Meyssan

Marocco: in migliaia a Ceuta

Mentre migliaia di migranti assaltano l’enclave spagnola di Ceuta, emergono i fili occulti di una strategia geopolitica che lega il Marocco, Israele e gli interessi USA nei Balcani. Tra le accuse di genocidio di Sánchez, i progetti immobiliari di Jared Kushner e le "lunghe mani" nelle proteste albanesi, l’analisi di come la migrazione e il dissenso siano diventati armi di coercizione statale.

Nelle ultime ore del luglio 2026, le immagini provenienti da Ceuta hanno mostrato una realtà che va ben oltre la semplice emergenza umanitaria: decine di migliaia di persone hanno travolto i confini dell’enclave spagnola in poche ore, in quella che le autorità locali definiscono la crisi più grave degli ultimi cinque anni [1]. Mentre il premier spagnolo Pedro Sánchez mobilita l’esercito e l’opposizione di Vox urla all’“invasione”, un’analisi più profonda suggerisce che quanto accaduto non sia un incidente, ma l’applicazione pratica di una teoria geopolitica precisa: l’uso della migrazione come arma di guerra ibrida.

La teoria: "Weapons of Mass Migration"

Il quadro teorico di riferimento è stato magistralmente delineato dalla studiosa Kelly Greenhill nel suo volume "Weapons of Mass Migration" (2010), oggetto di approfonditi studi sulla rivista italiana "Eurasia. Rivista di studi geopolitici". La Greenhill viene presentata come colei che ha sistematicamente “denaturalizzato” il fenomeno migratorio, dimostrando come in molti casi si tratti di "migrazioni progettate coatte" (coercive engineered migrations) [2]. Secondo questa analisi, ripresa e ampliata da autori come Daniele Perra – collaboratore storico di Eurasia ed esperto di geopolitica, filosofia e storia delle religioni – i flussi migratori possono essere deliberatamente creati o manipolati da uno Stato per strappare concessioni politiche, militari o economiche a un paese target [3]. Perra, nei suoi saggi, ha spesso indagato il rapporto tra geopolitica e le grandi strategie di potere, fornendo le chiavi di lettura per interpretare eventi apparentemente caotici come strumenti di coercizione razionale.

lunedì 27 luglio 2026

La Grande Israele e il Fantasma del 50%: Teologia, Demografia e la Crisi Esistenziale di uno Stato

Map of Palestine 1938

Mentre il sole tramonta sugli uliveti della Cisgiordania, un silenzio carico di tensione avvolge una terra che non conosce pace da oltre settantacinque anni. Oggi, per la prima volta dalla fondazione dello Stato di Israele, ebrei e palestinesi che vivono tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo sono numericamente equivalenti: circa il 50% ciascuno.

Questa parità demografica non è una semplice statistica. È una bomba a orologeria che sta trasformando radicalmente l'identità di Israele, spingendo il paese verso un bivio storico: democrazia, apartheid o espulsione di massa. Per comprendere come siamo arrivati a questo punto, è necessario riavvolgere il nastro della storia, intrecciando dati demografici, teologia messianica, estremismo politico, le voci di chi ha avvertito il pericolo e le nuove narrazioni sui conflitti recenti.

📉 Il Crollo del Mito Demografico: Dal 33% al 50%

La narrazione sionista tradizionale si è a lungo basata sulla certezza di una maggioranza ebraica naturale e schiacciante. I dati storici, tuttavia, raccontano una realtà ben diversa:

  • Nel 1948, alla vigilia della fondazione dello Stato, gli ebrei erano una minoranza netta (circa il 33%) nella Palestina mandataria, contro un 67% di popolazione araba (musulmana e cristiana).
  • Solo grazie alla guerra del 1948 e all'esodo forzato di circa 750.000 palestinesi – evento noto come Nakba ("Catastrofe") – si creò artificialmente una maggioranza ebraica dell'85% nei confini del nuovo stato. Storici come Ilan Pappé hanno documentato come questo non fu un effetto collaterale della guerra, ma il risultato del "Piano Dalet", una strategia sistematica di pulizia etnica per garantire la maggioranza ebraica.
  • La Guerra dei Sei Giorni (1967) cambiò nuovamente gli equilibri: l'occupazione militare di Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme Est riportò sotto il controllo israeliano oltre un milione di palestinesi.

giovedì 16 luglio 2026

NON SIAMO SOLI - Il Volto degli Dei | Con Mauro Biglino



NON SIAMO SOLI – Il Volto degli Dei è un documentario che affronta uno dei temi più controversi e ignorati del nostro tempo: la possibilità che il fenomeno UFO non sia di origine extraterrestre, ma riconducibile a forme di intelligenza non umana che interagiscono con la nostra realtà da secoli.

A partire dai documenti ufficiali del Congresso degli Stati Uniti e dalle audizioni istituzionali su UAP e Non-Human Intelligence, il video analizza i dati militari e radar relativi a oggetti volanti non identificati capaci di accelerazioni istantanee, manovre ipersoniche, assenza di superfici di controllo e transizione tra aria, mare e spazio senza perdita di energia. Fenomeni che violano apertamente le leggi della fisica conosciuta e che non possono essere spiegati con tecnologie convenzionali.

Il documentario mette in relazione le più recenti rivelazioni dell'intelligence americana, i casi storici come l'incidente della USS Nimitz e le testimonianze di piloti militari, con l'analisi dei testi antichi e delle origini delle religioni, attraverso il contributo di Mauro Biglino. L'ipotesi esplorata è che ciò che oggi viene osservato e studiato con sensori avanzati, satelliti e sistemi radar possa essere lo stesso fenomeno che in passato è stato interpretato come divino, dando origine a miti, culti e narrazioni sacre presenti in tutte le culture del pianeta.

UFO, UAP, intelligenze non umane, tecnologia avanzata, dimensioni, multiverso, religione, Bibbia, testi antichi e fenomeni inspiegabili vengono analizzati in un'unica indagine che unisce scienza, storia, geopolitica e studio del sacro, senza approcci sensazionalistici ma basandosi su fonti ufficiali, documenti declassificati e analisi comparative. Questo video non cerca di fornire risposte definitive, ma di ricostruire un quadro coerente che collega il presente delle rivelazioni istituzionali al passato dell'umanità, ponendo una domanda centrale: se oggi parliamo di Non-Human Intelligence, cosa abbiamo realmente osservato e venerato per migliaia di anni? 4 feb 2026.

https://www.youtube.com/watch?v=2ZYajFYSXa4


libri di Mauro Biglino:

Cieli in fiamme: https://www.maurobiglino.com/cieli-in-fiamme-libro/
Gli Dei della Bibbia: https://www.maurobiglino.com/gli-dei-della-bibbia/

martedì 14 luglio 2026

Reseau Voltaire Des fascistes invités d’honneur du défilé du 14 juillet 14 lug 2026



Réseau Voltaire
Des fascistes invités d’honneur du défilé du 14 juillet
Réseau Voltaire | 14 juillet 2026

En vite à Paris, le 13 juillet 2025, le président non-élu ukrainien, Volodymir Zelensky, a décoré son hôte français, le président Emmanuel Macron, de l’ordre ukrainien de la Liberté.
Le site internet de l’Élysée ne rend pas compte de cet évènement.

Puis, le président français, Emmanuel Macron, le Premier ministre démissionnaire britannique, Keir Starmer, et le chancelier allemand, Friedrich Merz, ont reçu à l’hôtel des invalides 34 délégations étrangères et le secrétaire général de l’OTAN à un sommet de la « coalition des volontaires ».
L’Allemagne, la France et le Royaume-Uni envisagent de substituer cette coalition à l’OTAN lorsque les États-Unis s’en retireront.

Des délégations de chaque armée alliée se sont jointes au défilé de la fête nationale, particulièrement imposant (6 700 soldats à pied, 98 avions, 31 hélicoptères et 315 véhicules), le 14 juillet.

25 membres de la garde présidentielle ukrainienne ont défilé fièrement, sous les applaudissements des vingt chefs d’État et de gouvernement présents

Depuis 2021, ces soldats ont présenté les honneurs de la nation aux obsèques des anciens SS ukrainiens. Ils ont aussi participé à celles des criminels contre l’humanité Andriy et Sophia Melnyk, le 19 mai dernier (cf. VAI 5467),
Jamais, depuis l’occupation nazie, des fascistes n’avaient été autorisés à défiler sur les Champs-Élysées.

La garde présidentielle ukrainienne rend les honneurs au SS Orest Vaskoul, camarade du SS Yaroslav Hunk au sein de la division Galicie, lors de ses obsèques. (13 juin 2021)

Le Parlement du Canada et les généraux de l’OTAN applaudissent le SS Yaroslav Hunk (24 septembre 2023). Seul le Mémorial Yas Vashem a exprimé son dégout et la Pologne a demandé l’extradition de ce criminel.

Funérailles nationales d’Andriy et Sophia Melnyk, cofondateurs de l’UPA. Chaque combattant de cette milice prêtait serment au führer Adolf Hitler (20 mai 2026).

À l’issue de la cérémonie, les chefs d’États et de gouvernements se sont fait photographier avec l’usurpateur ukrainien.

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giovedì 9 luglio 2026

IL CULTO SEGRETO delle Élite: NATO, Elon Musk e una lista che non doveva uscire



Svelata la Dialog Society di Peter Thiel: 222 nomi tra generali NATO, ministri e padroni dell'IA, dietro porte blindate.

Una hacker svizzera di 26 anni, maia arson crimew, ha aperto il sito riservato della Dialog Society e fatto uscire la lista completa. WIRED ha verificato il documento: 222 iscritti al raduno del 2026, Hotel Powerscourt vicino a Dublino, 12-16 agosto, con una regola sola scritta nera su bianco: niente di quello che si dice là dentro può uscire.

Tra i nomi c'è il generale Alexus Grynkewich, comandante supremo delle forze NATO in Europa, il Segretario al Tesoro USA Scott Bessent, il senatore Ted Cruz, Elon Musk, Jared Kushner, Eric Schmidt e Joe Lonsdale di Palantir. Chi comanda le guerre e chi vende i software di sorveglianza, seduti allo stesso tavolo. In agenda, accanto a "navigare la Terza Guerra Mondiale", una sessione intitolata "costruisci un culto".

E un ultimo strato: un'app di incontri riservata ai membri, dating.dialog.org. Sullo sfondo, le conferenze di Peter Thiel a Roma sull'Anticristo, che nessun telegiornale italiano ha collegato a tutto questo. 22 giu 2026.

Approfondisci sul giornale: https://omegaclickinsights.com/

https://www.youtube.com/watch?v=envYdk8GOjI

martedì 30 giugno 2026

Rete Voltaire I principali titoli della settimana 30 giu 2026



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In breve

 
La Polonia revoca l’onorificenza dell’Ordine dell’Aquila Bianca conferita a Volodymyr Zelensky
 

 
Il futuro incerto della Bosnia-Erzegovina
 
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lunedì 22 giugno 2026

Robert F. Kennedy (1925-1968): citazioni e discorsi



Breve serie di citazioni e discorsi di Robert F. Kennedy, il senatore assassinato a Los Angeles il 5 giugno 1968. 5 giu 2026.

https://www.youtube.com/watch?v=fW26K_vAeEw

martedì 16 giugno 2026

Rete Voltaire I principali titoli della settimana 16 giu 2026



Rete Voltaire
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In breve

 
Il Consiglio di Sicurezza discute su come raggiungere la pace in Medio Oriente
 

 
Gli Stati Uniti cesseranno ogni aiuto finanziario diretto a Israele
 
Controversie
 
 

 
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lunedì 15 giugno 2026

Inferno e il “Quarto Cerchio”. L’Impero Americano e la pandemia del 2020

Global Research Nel 1973, l'economia mondiale fu quasi paralizzata da una presunta carenza di petrolio. La causa apparente di questa presunta penuria fu la cosiddetta Guerra dello Yom Kippur, in cui le forze armate dell'impero anglo-americano, potenza coloniale offshore in Palestina nota anche come Stato di Israele, respinsero le forze di Egitto e Siria, che avevano tentato di rioccupare i territori sottratti loro da Israele nella Guerra dei Sei Giorni del 1967. Una delle risposte al sostegno dell'impero anglo-americano al suo stato cliente contro gli stati che Israele voleva conquistare fu l'embargo petrolifero proclamato dall'OPEC, con il maggiore produttore, il protettorato anglo-americano autocratico dell'Arabia Saudita, in testa.

Presentato dai principali media occidentali come un segno della forza economica araba – e in alcuni ambienti anche come antisemitismo – l'embargo ha provocato un'enorme crisi economica in tutti i paesi che dovevano importare petrolio, principalmente l'Europa e le sue ex colonie.

Questo embargo creò l'impressione di una carenza globale di petrolio, che, sebbene inesistente, non poteva essere superata senza violare il potere del cartello petrolifero. Sebbene l'embargo dell'OPEC limitasse formalmente la vendita di petrolio greggio ai finanziatori di Israele, non vi fu una reale carenza di petrolio poiché le forniture di petrolio all'Europa e agli Stati Uniti sono sempre state nelle mani delle major (ora super-major), allora note come le "sette sorelle".[1] L'annuncio dell'OPEC di un embargo sui pozzi non ebbe alcun impatto sulle enormi riserve a monte detenute dalle major, principalmente americane. Tuttavia, fornì il pretesto per massicci aumenti dei prezzi alla pompa, presentati come causati dalla carenza.[2

martedì 9 giugno 2026

Rete Voltaire I principali titoli della settimana 9 giu 2026



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Focus
 
 



In breve

 
Gli Stati Uniti cesseranno ogni aiuto finanziario diretto a Israele
 

 
Il Consiglio di Sicurezza discute della propria paralisi
 
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giovedì 4 giugno 2026

7 OTTOBRE, L'INGANNO LA STORIA, GLI INTRIGHI, LA GEOPOLITICA - Franco Fracassi e Beatrice Silenzi



Franco Fracassi, giornalista d'inchiesta e scrittore è autore, con Paola Pentimella Testa del libro "7 OTTOBRE"
Per ordinare il libro e l'audiolibro (acquistabili anche separatamente) scrivi mail a
francofracassi1@gmail.com
Conduce la giornalista Beatrice Silenzi, direttore responsabile di Fabbrica della Comunicazione. 21 mag 2026.

https://www.youtube.com/watch?v=Vm6OctE2b5w

martedì 2 giugno 2026

Rete Voltaire I principali titoli della settimana 2 giu 2026



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In breve

 
Il Consiglio di Sicurezza discute della propria paralisi
 

 
L’ucraina rimpatria le spoglie di Sophia e Andriy Menlyk, nonché di Yevhen Konovalets
 
Controversie
 
 

 
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giovedì 28 maggio 2026

L’ITALIA PUÒ DIRE NO ALLA GEOINGEGNERIA? ECCO LA LEGGE



Per anni chi parlava di geoingegneria è stato liquidato come complottista, allarmista o visionario. Oggi, però, il tema entra sempre più spesso nel dibattito pubblico: si parla di modifica del clima, gestione della radiazione solare, inseminazione delle nuvole e tecniche capaci di intervenire sull’atmosfera.

Ma la domanda centrale è un’altra: vogliamo davvero che tutto questo avvenga sopra le nostre teste?

In questa intervista torniamo a occuparci di “Cieli Blu”, la proposta di legge promossa dall’avvocato Frida Chialastri per vietare le attività di geoingegneria sui cieli italiani. Un’iniziativa che richiama il principio di precauzione, la tutela della salute, la difesa dell’ambiente e il diritto dei cittadini a conoscere ciò che accade nello spazio sopra le loro città.

Al centro del confronto anche le intese tra Italia e Stati Uniti citate dall’avvocato, i riferimenti alla normativa europea e internazionale, i possibili rischi per l’uomo e per l’ecosistema, e il percorso della raccolta firme per portare il tema nelle sedi istituzionali.

Non è più soltanto una questione di cielo. È una questione di trasparenza, salute pubblica e sovranità.

Dove si firma? Quali sono le tempistiche? E cosa prevede davvero il disegno di legge? 18 mag 2026

https://www.youtube.com/watch?v=t4HFBNppE8Y

martedì 26 maggio 2026

Rete Voltaire I principali titoli della settimana 26 mag 2026



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In breve

 
L’ucraina rimpatria le spoglie di Sophia e Andriy Menlyk, nonché di Yevhen Konovalets
 

 
Gli Emirati Arabi Uniti entrano nella guerra contro l’Iran al fianco di Israele
 
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lunedì 25 maggio 2026

Costellazione Immacolata: Recupero UFO, chi parla muore



E se ti dicessi che c'era un uomo pronto a fornire le prove dei recuperi UFO al Congresso degli Stati Uniti?

Si chiamava Matthew Sullivan. 39 anni. Decorato in Afghanistan. Aveva lavorato per la NSA, per l'intelligence aerospaziale dell'Air Force a Wright-Patterson, per il comando americano nel Pacifico. Nullaosta di segretezza che hanno poche centinaia di persone al mondo.

Sei mesi prima di testimoniare sotto giuramento, trovato morto in casa sua. A dodici chilometri dal Pentagono. Al funerale un generale a due stelle dei programmi piu' segreti del Pentagono dice davanti a tutti che Sullivan portava il peso di capire cosa sta succedendo.

Sullivan e' l'undicesimo. Undici tra scienziati e ufficiali dei programmi piu' classificati d'America. Morti o scomparsi in trentaquattro mesi. Il Congresso ha chiesto formalmente alla FBI di indagare. 4 mag 2026

https://www.youtube.com/watch?v=yPIKtYshtCg

martedì 19 maggio 2026

Rete Voltaire 19 mag 2026 I principali titoli della settimana



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In breve

 
Gli Emirati Arabi Uniti entrano nella guerra contro l’Iran al fianco di Israele
 

 
Le regole iraniane per la gestione dello Stretto di Hormuz
 
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