Magliano de' Marsi, comune della Marsica in provincia di L'Aquila (Unofficial Website)
martedì 3 marzo 2026
lunedì 2 marzo 2026
Epstein, Yermak e Zelensky
Il caso Epstein sta scuotendo tutti i Paesi sviluppati. Riassumiamo i fatti: il miliardario Jeffrey Epstein ha organizzato per conto del Mossad e del ramo franco-svizzero dei Rothschild una rete di informatori. Al fine di procurarsi mezzi di ricatto, ha progressivamente coinvolto i personaggi presi di mira (scienziati, finanzieri e politici) in una serie di giochi sempre più atroci. All'inizio proponeva relazioni extraconiugali, poi rapporti con partner sempre più giovani, arrivando infine a coinvolgerli in torture, uccisioni e cannibalismo. Persone che raggiungono posizioni importanti nella società possono sentire il bisogno di verificare il proprio potere; possono misurarlo solo con trasgressioni di pari livello, attraverso pratiche unanimemente condannate, cui si abbandonano senza tema di essere perseguiti.
Questo tipo di ricatto non è nuovo. In Francia abbiamo avuto il caso Doucé (1990) e in Belgio il caso Dutroux (1995-1996). Non è mai stata fatta luce sugli obiettivi di questi ricatti. Ci si è limitati a fare i nomi di alcuni personaggi, ma non sono mai stati arrestati criminali di alto rango. La novità nel caso Epstein è che la giustizia statunitense dispone di nove milioni di pagine di documenti, di cui un terzo è stato pubblicato.
I casi Doucé e Dutroux erano ricatti esercitati dai servizi segreti della Nato. Gli obiettivi non si trovavano solo in Francia e in Belgio, ma in tutta l'Unione Europea. I bersagli di cui ci si è serviti sono stati lasciati in pace, per tenerli a disposizione per nuove operazioni.
Al momento, 25 persone cadute nella rete di Epstein hanno negoziato con il procuratore federale. Hanno versato somme considerevoli per sfuggire alle azioni penali e ottenere che i loro nomi non fossero pubblicati. Nei primi tre milioni di documenti pubblicati, tutti i riferimenti che li riguardavano sono stati oscurati, mentre quelli delle loro vittime compaiono per esteso.
sabato 28 febbraio 2026
BYOBLU newsletter: Il Punto della Settimana
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martedì 24 febbraio 2026
Rete Voltaire I principali titoli della settimana 24 feb 2026
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domenica 22 febbraio 2026
IL RAPIMENTO DI MADURO, LE ARMI AD ENERGIA DIRETTA E L’IPOTESI DI JUDY WOOD SULL’11 SETTEMBRE
Collegare i punti tecnici per gettare nuova luce sull'operazione sotto falsa bandiera dell'11 settembre

di Hua Bin, huabinoliver.substack.com, 28 gennaio 2026 — Traduzione a cura di Old Hunter
Il successo della missione di decapitazione si è basato su una paralisi "non cinetica" piuttosto che sul tradizionale bombardamento. Trump ha usato il termine "discombobulator" per sottolineare le armi segrete utilizzate nel rapimento. Ho cercato il termine perché non lo conoscevo. Sembra derivare dal verbo inglese "discombobulate", che significa "confondere" o "sconcertare". Sorprendentemente, Trump conosce alcune parole difficili, buon per lui.
Presumo che questo non sia il nome ufficiale dell'arma nell'ambito militare, ma chiaramente si riferiva a un'arma a energia diretta (DEW) che provoca disorientamento e confusione nei bersagli.
La stampa locale in Venezuela ha riferito che le guardie e i soldati all'interno del complesso di Maduro a Caracas hanno sofferto di nausea, rumori "assordanti", intenso calore cutaneo, sanguinamento dal naso, vomito, disorientamento e sensazioni di oscurità.
A Caracas sono stati rinvenuti veicoli con componenti elettronici fusi e vernice "sbiancata", effetti tipici delle armi a microonde ad alta potenza (HPM) che colpiscono il metallo e i circuiti elettrici ignorando i materiali organici come i rivestimenti interni o la benzina.
Questi sintomi e anomalie fisiche sono in linea con gli effetti delle armi a energia diretta (DEW) come i sistemi di negazione attiva (ADS), i dispositivi acustici a lungo raggio (LRAD) e gli HPM utilizzati per rendere inoffensive le persone senza ucciderle.
I diplomatici statunitensi hanno affermato di essere stati bersagliati da attacchi DEW russi a Cuba e in diversi altri paesi, e di aver sofferto di forti mal di testa, vertigini, perdita di equilibrio, ronzio persistente nelle orecchie, "confusione mentale" e insonnia cronica. L'insieme di questi sintomi è stato denominato "sindrome dell'Avana".
L'evidente impiego di tali armi DEW a Caracas ha dimostrato la rilevanza di un'iniziativa delle Nazioni Unite (UNIDIR) che due anni prima dell'attacco aveva discusso l'eticità del loro utilizzo.














