| Magliano de' Marsi
Aggiornamento ⋅ 24 febbraio 2019
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Maltempo in Abruzzo, il vento forte scoperchia il tetto della scuola sci: illeso un ragazzo
L'ondata di maltempo e le forti raffiche di vento sull'Abruzzo stanno procurando disagi in tutta la regione, ma soprattutto nelle zone interne. A Campo ...
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Maltempo, tre morti nel Lazio
A Magliano dei Marsi, vicino a L'Aquila, il vento ha provocato la rottura di un cavo elettrico. Molte le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco.
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4 km W Magliano de' Marsi
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MAGLIANO DEI MARSI. PROBLEMI E PROVVEDIMENTI PRESI SUCCESSIVAMENTE ALL ...
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Magliano de' Marsi, comune della Marsica in provincia di L'Aquila (Unofficial Website)
domenica 24 febbraio 2019
"MAGLIANO DEI MARSI. PROBLEMI E PROVVEDIMENTI PRESI SUCCESSIVAMENTE ALL’EMERGENZA DOVUTA ALLE FORTI RAFFICHE DI VENTO" più 5 altro/i articolo/i
sabato 23 febbraio 2019
“Proiezione del documentario storico sulla Battaglia di Tagliacozzo - Terre Marsicane” più 1 altro/i articolo/i
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Posted: 22 Feb 2019 02:06 PM PST
L'associazione GRUPPO VOLONTARI MAGLIANO DE’ MARSI ONLUS avente sede a Magliano de’ Marsi (AQ) in VIA S. MARIA DI LORETO n. 8 con codice fiscale 90034700667, COMUNICA ai sensi della Legge n. 124/2017, comma 125-129 dell'art.1 di avere ricevuto nell’anno 2018 le somme documentate nel file che è possibile scaricare per mezzo del seguente link: … |
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Proiezione del documentario storico sulla Battaglia di Tagliacozzo - Terre Marsicane
Posted: 22 Feb 2019 04:21 AM PST
Proiezione del documentario storico sulla Battaglia di Tagliacozzo Terre Marsicane

Avezzano – Nell’anno di celebrazioni del 750° Anniversario dalla Battaglia di Tagliacozzo, avvenuta nel 1268 presso i Piani Palentini tra gli eserciti di Corradino di Svevia e Carlo d’Angiò, Domenica 24 febbraio 2019, dalle ore 18:00 in poi, avrà luogo presso il Teatro parrocchiale di San Rocco, in via Aquila ad Avezzano, la proiezione del documentario storico “La Battaglia di Tagliacozzo”.
Della durata di un’ora, l’audiovisivo inizia con un inquadramento storico dell’Italia del XIII secolo, seguono le divulgazioni della dinastia di Svevia (Hohenstaufen) e d’Angiò. Un ampio spazio è poi dedicato alla figura di Corradino e alla sua breve adolescenza. La parte centrale del documentario riguarda lo scontro avvenuto il 23 agosto 1268 presso i Piani Palentini nord, nel triangolo Magliano, Cappelle, Scurcola, dove l’Autore ha svolto ispezioni analitiche, sopralluoghi e girato video.
Quindi seguiremo Corradino nella sua fuga verso il mare Tirreno, il suo arresto a torre Astura presso Nettuno, il trasferimento in catene a Napoli e la fine terribile a cui lo destinò Carlo d’Angiò, sordo alle suppliche della madre di Corradino Elisabetta Wittelsbach di Baviera e dell’Arcivescovo di Napoli. Seguirà quindi il resoconto dell’Italia sottomessa a Carlo d’Angiò e venti anni dopo, la liberazione della Sicilia grazie ai Vespri Siciliani e l’allontanamento progressivo dei d’Angiò dalla Sicilia e dal resto del meridione italiano.
L’Autore esprime un sincero ringraziamento al Parroco di San Rocco, don Adriano Principe per aver permesso e coordinato l’evento. Il documentario è prodotto da Velino audiovisivi. Ingresso libero.
venerdì 22 febbraio 2019
giovedì 21 febbraio 2019
Nasce a Massa d'Albe l'ambulatorio amico, medici ed ex primari a servizio della collettività
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Nasce a Massa d'Albe l'ambulatorio amico, medici ed ex primari a servizio della collettività
...il sindaco di Ovindoli e neo eletto consigliere regionale Simone Angelosante, il sindaco di Magliano de’ Marsi Mariangela Amiconi, il sindaco di Scurcola Marsicana Maria Olimpia Morgante, il vicesindaco di Celano Ezio Ciciotti, il sindaco Nazzareno Lucci e i consiglieri comunali di Massa D’Albe...
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mercoledì 20 febbraio 2019
Il Corriere di Magliano is out! Edition of 20 febbraio 2019
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martedì 19 febbraio 2019
Pedofilia e abusi, come uscire dall’«11 settembre» ecclesiale?
Quel che è venuto alla luce in varie parti del mondo a partire dal 2002 ha determinato una serie di scosse telluriche in tante diocesi e conferenze episcopali. La necessitàdi una conversione profonda e di un cambiamento di rotta. Il summit in Vaticano dal 21 al 24 febbraio.
Abusi su bambini e ragazzi da parte di preti e religiosi. Abusi a centinaia, a migliaia. Praticamente sempre coperti, insabbiati, non denunciati. Permettendo così all’abusatore di continuare a delinquere. «L’11 settembre della Chiesa» l’ha definito chi certo non può essere considerato un catastrofista: l’arcivescovo Georg Gänswein, già segretario di Benedetto XVI. Lo scandalo della pedofilia paragonato al grande attacco terroristico del 2001 agli Stati Uniti. In altri termini, un evento spartiacque, dopo il quale nulla potrà essere come prima. Esagerato?
Nella prospettiva di un comune fedele italiano, forse sì. Quel che è venuto alla luce dal 2002, con l’inchiesta del quotidiano «Boston Globe» (raccontata nel film Spotlight, vincitore dell’Oscar), in poi ha determinato una serie di scosse telluriche in molte diocesi e conferenze episcopali. Ha abbattuto vescovi, arcivescovi e cardinali; ha mandato in bancarotta Chiese locali; Usa, Belgio, Austria, Australia, Irlanda, Cile… immaginate – è un incubo che non si concretizzerà, ma utile per provare a comprendere lo sconcerto di una comunità ecclesiale – che tutti i vescovi italiani vengano rimossi, com’è accaduto di recente in Cile, per il loro silenzio sui casi di pedofilia, coperti, insabbiati, silenziati. Una tragedia. Che non riguarda solo né principalmente i singoli protagonisti, ma la credibilità della Chiesa. Il suo annuncio. Il Vangelo.
Come uscire dall’11 settembre ecclesiale? Nessuna guerra, se non interiore alla ricerca del male da estirpare. Ma una conversione sì. Un esercizio di sincerità – persino «spietato» – sì. E la ricerca di un cambiamento di rotta. Perché alla diagnosi deve sempre seguire la terapia. E questa che colpisce la Chiesa non è una banale febbriciattola.
Per questo motivo nell’agosto scorso papa Francesco ha scritto una «Lettera al popolo di Dio» (a tutti i battezzati, nessuno escluso, perché un peccato grave di alcuni membri riguarda l’intero corpo e nessuno può chiamarsi fuori) e ha convocato dal 21 al 24 febbraio in Vaticano un summit, a cui parteciperanno i presidenti delle Conferenze episcopali nazionali e i capi dei dicasteri.
«La prima regola per guarire è accettare di essere malati». E la malattia che esplode oggi ha origini antiche. La prima denuncia formale risale addirittura al 1051 a opera di Pier Damiani. Senza conseguenze. I Papi dell’epoca, come Gregorio VII, intervengono per arginare la corruzione del clero, ma ignorano la pedofilia. Emblematica ma tristissima è la vicenda di Giuseppe Calasanzio, fondatore degli Scolopi. La Controriforma è fatta di ombre e luci. Calasanzio è una luce che forze oscure tentano di spegnere. Venuto a sapere senza ombra di dubbio che un suo confratello, Giuseppe Cherubini, abusa degli alunni («orchi in tonaca e saio»), lo rimuove. Ma Cherubini gode di potenti protezioni in Vaticano. Calasanzio viene a sua volta inquisito e imprigionato. Basta poco, a quel tempo, anche solo la frequentazione di Galileo… Chi prende il suo posto a capo degli Scolopi? Cherubini, l’orco. Calasanzio sarà riabilitato e canonizzato. Ma l’episodio rimane.
di Umberto Folena
domenica 17 febbraio 2019
The Magliano Weekly is out! Edition of 17 February 2019
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